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mercoledì, 6 febbraio 2008Cassandra non era umana, era la personificazione dell’incubo. Era colei che avrebbe stritolato il mio fragile collo con la sua stretta tentacolare. Cassandra era il mostro della Laguna Nera, il vampiro della porta accanto, la creatura mitologica capace di tramutare la carne in pietra con un solo sguardo.






