Archivio per la categoria «Ritorno al passato»

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martedì, 19 aprile 2011

Lo raccolsi come fosse un tesoro prezioso e subito me ne innamorai. Era un mantello rosso fuoco, capace di donare i superpoteri a chiunque l’avesse indossato. Certo, agli occhi di uno scettico sarebbe potuto apparire come un semplice straccio di stoffa rovinato, ma io ero capace di vedere oltre.

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martedì, 19 ottobre 2010

Riuscivo a intravedere la luce in fondo al tunnel. Un tunnel stretto e umido che sembrava non finire mai. Era la voce di una donna a guidarmi verso l’uscita. La udivo in lontananza, come un suono quasi impercettibile che via via acquistava forma e volume. Mi misi a correre, prima lentamente poi con tutte le mie forze.

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martedì, 8 giugno 2010

Gli incubi si susseguirono per tutta la notte. Al mattino mi ritrovai in una stanza che non ricordavo d’aver mai visto, nonostante fossi arrivato la sera prima. L’edificio fatiscente aveva lasciato il posto ad una normalissima struttura di ricovero. La febbre era calata, sebbene la testa mi facesse ancora un po’ male.

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giovedì, 27 maggio 2010

Rabbrividivo al solo pensiero che quelle mura così fredde e ostili a breve mi sarebbero apparse familiari. Avrei voluto piangere, ma trovai la forza di trattenermi. In pochi minuti giunsi davanti alla camera numero 13. Notai che stavano tutti intorno a un unico letto vicino all’ingresso, dove un ragazzino si dimenava come un ossesso.

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mercoledì, 12 maggio 2010

Estate 1986, sulla strada per l’aeroporto. Avevo dieci anni. Sotto il torrido sole di Sardegna, una 126 verde sfrecciava sul lungomare, tra serpenti a sonagli e armadilli spiaccicati sull’asfalto. Partire per la colonia estiva non era stata una mia idea. O meglio, non completamente.

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mercoledì, 20 maggio 2009

Non ricordo quanti anni sono passati da allora, ma ero abbastanza piccolo da credere che se avessi lasciato la mano di mia madre anche per un solo istante mi sarei perso per sempre. D’altro canto neppure lei lasciava mai la mia, soprattutto quando si andava a far compere al mercato.

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sabato, 11 ottobre 2008

Ricordo ancora il primo giorno al liceo. Vidi passare la ragazza più brutta dell’intero istituto. Non che fosse proprio un cesso, intendiamoci, ma nel suo aspetto c’erano tantissime cose sbagliate. Il mio primo pensiero di quel giorno fu il desiderio di non capitare in classe con lei.

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domenica, 3 giugno 2007

Avevo circa sette anni. Era una normale giornata estiva, una come tante. D’un tratto il cielo si fece nuvoloso e le meduse giunsero dal mare come un esercito di clandestini alla deriva. Mi armai di paletta e secchiello per riuscire catturarne il più possibile.

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sabato, 9 settembre 2006

Da piccolo avevo una gatta di nome Cornelia. Ero molto affezionato a Cornelia, praticamente l’unico felino che abbia mai amato per davvero in vita mia. Spesso si affacciava alla finestra della mia camera da letto ed io facevo scivolare la mano lungo il vetro, come per accarezzarla.

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domenica, 18 giugno 2006

Sono stato a lungo indeciso se postare o meno queste righe. E’ un argomento piuttosto intimo, ma confido nel fatto che la maggior parte di voi si lasci scoraggiare dall’eccessiva lunghezza del post. A tutti gli altri invece parlerò di Elena. Elena è stata la prima ragazza di cui mi sia veramente innamorato.