Archivio per la categoria «Vite perpendicolari»

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lunedì, 26 aprile 2010

L’altra sera m’è scappata una frase talmente romantica che avrei voluto suicidarmi. Stavo andando al cinema con un’amica a vedere un film di merda. Che poi lei sosteneva che dovesse per forza essere bello, perché quando nella locandina di un horror ci sono dei bambini, il film non può che essere figo.

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giovedì, 22 aprile 2010

Se ne stava lì da due giorni, sola soletta, a fabbricare il suo bell’alveare. Il problema è che lo stava costruendo proprio sopra l’ingresso del mio ufficio e di lì a poco avrei rischiato di presentarmi al lavoro con una folta barba fatta di vespe.

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domenica, 19 luglio 2009

Presa consapevolezza del fatto che non guadagnerò mai abbastanza da potermi permettere una cuoca o una moglie che cucini per me, stamattina ho provato a fare il pane. Purtroppo l’unica persona disponibile a darmi ripetizioni culinarie è stata mia madre.

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domenica, 20 luglio 2008

La mia auto si chiama Christine, proprio come la macchina infernale di Carpenter. Questo perché c’è una cosa che accomuna le due vetture. Potrei dire il fatto che siano state forgiate dal Diavolo in persona o il fatto che, una volta distrutte, si ricompongano da sole. Ma non è questo.

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domenica, 4 maggio 2008

Nere, disgustose e costrette a nutrirsi di escrementi. Credevo che le mosche, oltre a ciò, fossero anche stupide. Cioè, a dire il vero lo credo ancora, soprattutto quando col sopraggiungere della stagione invernale si ritrovano a dare clamorose testate contro le finestre, nel vano tentativo di ricongiungersi a madre natura.

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sabato, 24 novembre 2007

Ieri mattina ai miei genitori spettavano due commissioni per ciascuno e, pur disponendo in famiglia di quattro autovetture, son dovuti comunque ricorrere al mio aiuto. I tempi ristretti, l’impossibilità di trovare un parcheggio e l’importanza dei rispettivi appuntamenti hanno portato mio padre a formulare una complessa strategia.

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mercoledì, 8 novembre 2006

Anche se so per certo che non nascerai mai, voglio dirtelo lo stesso. Probabilmente a un certo punto della tua vita ti domanderai se sei capitato qui per sbaglio. Lo so perché me lo sono chiesto anch’io tante volte. Non esiste una risposta a questa domanda. Qualcuno potrebbe dirti il contrario, ma tu diffida.

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giovedì, 22 giugno 2006

A conti fatti l’unica cosa che mi ha sempre attratto del circo sono le strafighe in uniforme succinta che stanno all’ingresso a strappare i biglietti. Le vedevo altissime ed io non arrivavo neppure all’altezza dei loro fianchi. Credo che queste affascinanti creature abbiano contribuito ad alimentare la passione che nutro per le gambe femminili.

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mercoledì, 11 gennaio 2006

Ho poca memoria, ormai è ampiamente risaputo. E’ come se nel mio cervello risiedessero dei parassiti capaci di divorare qualsiasi cosa tenti di insediarsi stabilmente al suo interno. Finché sei giovane ed innocente nessuno sembra farci troppo caso, ma quando cresci le cose diventano più complicate.